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Il Tiramisù – la ricetta di Peroni

Il Tiramisù - la ricetta di Peroni

Stai cercando un’ottima ricetta per fare il tiramisù in casa? Noi di Peroni ne abbiamo una capace di soddisfare davvero tutti, anche i palati più esigenti: scoprila!

Il tiramisù: un dolce adorato, sognato, conteso, spesso sbagliato. Amato dai grandi e dai piccini, perfetto come dessert in chiusura di un lauto pasto o come dolcetto di qualità per la merenda. Sì, quella tiramisù è di certi una delle ricette dolci più famose tra quelle italiane. Esistono, però, tante piccole varianti, e soprattutto tanti piccoli – e grossi – errori.

Oggi, quindi, vogliamo presentarti la nostra ricetta del tiramisù, frutto di un lungo – e goloso – studio delle ricette tradizionali. Ma ancora prima, ti parleremo dell’origine di questo cremoso dolce, per poi indicarti gli errori che non dovrai mai fare.

Le origini del tiramisù
I consigli per una perfetta riuscita
La nostra ricetta del tiramisù

Le origini del tiramisù

Buono, buonissimo. E diverso, goloso, tutto sommato facile da fare. Non è un caso che un dolce del genere venga conteso tra vari “padri”, che ne rivendicano la ricetta originale.

Forse hai già sentito la simpatica e caratteristica leggenda secondo la quale il tiramisù sarebbe nato in qualche casa di tolleranza del Veneto,  due o tre secoli fa. Il nome originale, in questo caso, sarebbe stato “tiramesù”, a sottolineare lo scopo “energetico” del dolce, preparato da qualche maitresse particolarmente capace per trattenere più a lungo i clienti paganti.

Certo, questa storiella boccaccesca ha avuto una certa fortuna, ma sembra essere molto lontana dalla realtà. Guardando ai fatti si capisce che la ricetta del tiramisù è piuttosto recente, e in ogni caso posteriore all’abolizione del meretricio di Stato: il tiramisù vero e proprio avrebbe infatti fatto la sua comparsa sulle nostre tavole negli anni Settanta.

L’inventore del tiramisù sarebbe il ristorante le Beccherie di Treviso – così come certificato dall’Accademia del tiramisù – a quei tempi ristorante dell’alta borghesia locale. Ma non demorde il Friuli-Venezia Giulia, attraverso il ristorante Vetturino in provincia di Gorizia: il cuoco di questo locale, infatti, avrebbe servito un dolce del tutto simile al tiramisù già negli anni Trenta, nientepopodimeno che sullo yacht della casa reale dei Savoia.

In tutto questo, va sottolineato che alcuni ingredienti principali della ricetta del tiramisù hanno ben poco a che fare con Veneto e Friuli: i savoiardi sono infatti piemontesi, mentre il mascarpone, si sa, è lombardo, e nello specifico lodigiano.

Ma passiamo alla fase operativa: quali sono gli errori da non fare mai quando si desidera preparare il tiramisù?

I consigli per una perfetta riuscita

Uova: le uova, per la preparazione del tiramisù, devono essere a temperatura ambiente, e non fredde di frigo, così come dovrebbe esserlo, a far bene, anche il mascarpone; inoltre è buona regola, per un tiramisù “sicuro”, pastorizzare le uova quando usate a crudo, come in questo caso.

Montare bene i tuorli: chi si avvicina per le prime volte alla ricetta del tiramisù tende spesso a concentrarsi sul montaggio degli albumi, senza prestare attenzione a quello dei tuorli. Ed è un errore: questi devono infatti risultare chiari e belli spumosi;

I biscotti sbagliati: i biscotti tradizionali per fare il tiramisù sono senza ombra di dubbio i savoiardi. I pavesini, che si difendono comunque bene, tendono ad assorbire troppo caffè, perdendo struttura;

Lo zucchero: se non si vuole un tiramisù particolarmente dolce, meglio non zuccherare, o farlo comunque poco, il caffè;

La nostra ricetta del tiramisù

Ricetta per 8 persone:

  • 4 uova
  • 6 cucchiai di zucchero semolato
  • 500 gr di mascarpone
  • 300 gr di savoiardi
  • caffè non zuccherato q.b.
  • cacao amaro q.b.

Prepariamo il caffè, magari con una delle caffettiere del marchio Forever, che lasciamo freddare in attesa di comporre il nostro dolce.

Iniziamo, pastorizzando le nostre uova. Una volta fatto, proseguiamo separando i tuorli dagli albumi, che uniremo allo zucchero. Procediamo, montando per bene con le fruste elettriche o una planetaria, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Dopodiché aggiungiamo il mascarpone, a temperatura ambiente, in modo che sia maggiormente cremoso, e amalgamiamo il tutto. A parte, in un altro contenitore, montiamo gli albumi a neve ben ferma e li andiamo ad incorporare ai tuorli montati con lo zucchero, poco alla volta, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarli, fino a ottenere un composto soffice e vellutato.

Disponiamo in una pirofila, i savoiardi (inzuppati velocemente su entrambi i lati nel caffè freddo e non zuccherato), l’uno accanto all’altro, formando un primo strato. I biscotti devono essere inzuppati non troppo spugnosi , altrimenti non riuscirete a tagliare la fetta. Disponiamo uno strato di biscotti, seguendo la forma della teglia, tagliando se necessario i savoiardi, in modo da non lasciare spazi vuoti. Copriamo con la crema e poi procediamo ancora con uno strato di savoiardi e infine di crema. Mettiamo il dolce nel frigorifero per due ore circa e concludiamo, prima di servire, spolverizzando con abbondante cacao amaro su tutta la superficie.

In alternativa è possibile effettuare lo stesso procedimento per la preparazione di coppette monoporzione.

Se non vogliamo pastorizzare le uova, possiamo sempre sostituirle con dell’ottima crema pasticcera al mascarpone, utilizzando come dose 1/3 di crema e 2/3 di mascarpone o metà e metà, a seconda dei gusti.

E per concludere, visto che ci stiamo avvicinando all’estate, perché non proporre ai nostri palati un tiramisù dal gusto più fresco? Ecco allora che il caffè, con il quale imbeviamo i biscotti, può essere sostituito con delle ottime puree di frutta, che allungate con un poco di acqua, garantiscono al nostro savoiardo una perfetta consistenza spugnosa!

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