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Il mattarello definitivo: ecco il modello regolabile con spessori

Uno strumento immancabile, che deve essere usato nel modo giusto; qui ti presentiamo peraltro il mattarello definitivo, per chi vuole il meglio con il minimo sforzo

Per stendere la pasta fresca, per stendere la pasta frolla, per la sfoglia… il mattarello è uno strumento indispensabile, che non può assolutamente mancare in cucina. Da lontano, da parte di chi non ha mai avuto l’occasione di usarlo, potrebbe sembrare tutto sommato un accessorio dall’utilizzo semplice, che non nasconde particolari insidie. Le cose però non stanno così, e lo sa bene chi si è ritrovato spesso con una frolla o con una pasta fresca dall’altezza tutt’altro che omogenea. Dopo aver riepilogato brevemente come si usa un mattarello a regola d’arte, oggi ti vogliamo presentare quello che, a nostro avviso, è il modello definitivo, ovvero il mattarello regolabile: buona lettura!

Come si usa

Come si usa il mattarello? Ebbene, pensiamo a come utilizzare questo utensile per spianare della pasta fresca. Certo, la maggior parte di noi – o perlomeno quasi tutte le persone che amano preparare di tanto in tanto la pasta in casa – possiedono la tipica macchinetta a rulli, che permette passaggio dopo passaggio di tirare la pasta a un certo spessore preciso e omogeneo.

Qualcuno, però, potrebbe non avere la macchina per tirare la pasta, mentre qualcun altro potrebbe voler sperimentare la via della pasta fatta a mano al 100%, e quindi spianata pazientemente con il mattarello, per poi preparare lasagne o tagliatelle. Come si fa? Chi deve spianare grandi quantità di pasta usa di solito mattarelli lunghi e sottili, anche se il consiglio, per chi è alle prime armi, è sempre quello di iniziare con il mattarello corto e e spesso.

Partendo dal presupposto che la pasta fresca andrebbe sempre stesa su una spianatoia in legno, si inizia con piano di lavoro e mattarello infarinati. Compattato l’impasto a mani nude, si comincia a stenderlo facendo pressione con le mani sulla parte centrale del mattarello, per allargarle poco a poco, progressivamente, verso l’esterno. Nel frattempo, giriamo passaggio dopo passaggio l’impasto in senso orario, per assottigliarlo pian piano da tutti i lati, in modo omogeneo: la spinta, in ogni modo, deve sempre essere dal basso – vicino – verso l’alto – lontano. Sarà la pasta a cambiare posizione, non noi, e non si cambierà mai verso! Quando l’impasto inizia a essere sottile, lo si può raccogliere sul mattarello per infarinare ulteriormente il piano di lavoro – con parsimonia – e per rifinire il tutto.

Il mattarello regolabile

L’obiettivo più difficile, con la pasta fresca come con la frolla, è avere un impasto steso con la stessa altezza in ogni punto. Ed è qui che entra in gioco il mattarello regolabile, come quello proposto da Westmark. Si tratta di un mattarello in acciaio inox dotato di spessori intercambiabili, i quali permettono di tirare l’impasto perfettamente a 10, a 6, a 3 o a 2 millimetri.

E non è tutto qui: per permettere di tirare la pasta in modo perfetto, il mattarello presenta anche una comoda scala graduata, per sapere sempre con un solo colpo d’occhio quanto si sta allargando l’impasto!

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