La curcuma: usi e proprietà
Nessun prodotto
Ti mancano solo 89,00 € per avere la spedizione gratuita!
Ti mancano solo 89,00 € per avere la spedizione gratuita!
Spedizione € 6,90 - GRATIS da € 89
Ordine Minimo € 19,90

Ormai tutti quanti – o quasi – utilizzano la curcuma. Eppure, fino a una manciata di anni fa, questa spezia era sconosciuta ai più. La diffusione di questa polvere giallastra è di certo cresciuta di pari passo con quella della cucina orientale nel nostro Paese, ma dev’essere comunque vista come un fenomeno del tutto particolare, partendo dal presupposto che, in ogni caso, la curcuma non presenta un sapore caratterizzante come può essere, per esempio, quello della cannella o del pepe.
Ma cos’è la curcuma, quali sono le sue proprietà principali, e come si usa in cucina?
Cos’è e da dove viene la curcuma
Le proprietà benefiche della curcuma [e gli effetti collaterali]
L’utilizzo in cucina dello zafferano d’India
La curcuma è una pianta che arriva dall’Asia meridionale. In particolare, la polvere che usiamo in cucina e che compriamo in piccoli barattoli (vedi quelli della linea Kitchen Craft), proviene dal rizoma di questa pianta, che si distingue nelle regioni tropicali per le sue lunghe foglie e per dei fiori raccolti in spighe. Quello che ci interessa, però, è lontano dalle foglie: è a terra, a livello della radice, che troviamo per l’appunto i piccoli fusti contenenti la nostra polvere magica. Questa viene prodotta a partire dall’essiccazione dei rizomi e dalla loro polverizzazione.
Questa spezia, che dona uno stupendo colore giallo a tutte le nostre preparazioni, vanta moltissimi effetti benefici, tanto da essere diventata un ingrediente fondamentale per chi ricerca nel cibo delle proprietà farmacologiche. Le proprietà più famose della curcuma sono soprattutto quelle antiossidanti e antinfiammatorie, ma non sono le uniche. Questa spezia orientale viene infatti usata anche come antivirale naturale, nonché per combattere il meteorismo.
Un organo che ricava particolari benefici dall’uso della curcuma è il fegato: la curcumina, infatti, è una sostanza epatoprotettrice, capace dunque di prevenire la cirrosi epatica e di incentivare la produzione di enzimi salutari per combattere le conseguenze della cattiva alimentazione e dello stress. Quest’ultimo, tra l’altro, può essere combattuto anche con la curcuma, la quale, secondo alcuni studi, aiuta a ridurre l’ansia.
Molte ricerche, inoltre, hanno dimostrato una connessione tra il consumo di curcuma e i bassi livello di cancro al colon, ai polmoni, al seno e al pancreas. Non ultimo, si ipotizzano effetti benefici per il trattamento dell’artrite e persino dell’Alzheimer.
Ovviamente non sono tutte rose: anche la curcuma presenta dei piccolo effetti collaterali, seppur non paragonabili a quelli tipici, per esempio, degli antinfiammatori steroidei. Questa spezia può infatti incentivare la comparsa di nausea e di diarrea, e dovrebbe essere evitata da chi sta assumendo anticoagulanti.
Tutti conoscono questo ingrediente come parte fondamentale del curry. Ma gli utilizzi di questa spezia in cucina possono essere i più vari: indispensabile per preparare il masala e il golden milk (una bevanda indiana a base di acqua, latte di mandorla e curcuma), può essere usata per condire verdure, carne e pesce, nonché per insaporire delle salse di accompagnamento.
Del resto, per usare questa spezia basta un po’ di creatività, complice il suo alto potere colorante: dall’orzo alle creme, passando per la maionese e per le panature esotiche, lo zafferano d’India può essere impiegato davvero in qualsiasi modo!