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Eritritolo: cos’è e come si usa

Eritritolo: cos'è e come si usa

Vuoi mettere da parte lo zucchero senza perdere dolcezza? Stai cercando un’alternativa valida ai dolcificanti sintetici e semisintetici? Allora è arrivato il momento di scoprire l’eritritolo!

Molto probabilmente non hai mai acquistato un barattolo di eritritolo. Eppure, quasi sicuramente, lo hai già assaggiato. Questo dolcificante viene intatti utilizzato da anni per produrre gomme da masticare senza zucchero, bibite dietetiche e perfino collutori. Per un periodo molto lungo di tempo, questo ingrediente è stato utilizzato solo per questi prodotti “marginali”, restando al di fuori del mondo della cucina vera e propria.

Da qualche anno, invece, è diventato uno dei dolcificanti più usati da chi è alla ricerca di dolcezza e, allo stesso tempo, di un ingrediente salubre e naturale. Vediamo insieme cos’è l’eritritolo, quali sono i vantaggi di questo dolcificante e come si può usare in cucina.

Cos’è l’eritritolo? E quali sono in vantaggi rispetto agli altri dolcificanti?

Come si usa l’eritritolo in cucina?

Cos’è l’eritritolo? E quali sono in vantaggi rispetto agli altri dolcificanti?

I classici dolcificanti che sostituiscono lo zucchero sono il frutto di processi artificiali. L’eritritolo, invece, si trova in natura, e più nello specifico nella frutta e in altri prodotti vegetali. Si tratta infatti di un poliolo a 4 atomi di carbonio che viene estratto a livello industriale dagli zuccheri vegetali.

Quali sono le caratteristiche di questo sostituito dello zucchero? Prima di tutto, va detto che ha un apporto calorico molto limitato, con circa 0,2 Kcal ogni grammo di prodotto. Presenta poi un indice glicemico a zero, a fronte di un potere dolcificante piuttosto forte, che si aggira intorno al 70% del potere del saccarosio.

Chi vuole impiegare l’eritritolo in cucina e in pasticceria, inoltre, deve conoscere un altro grande vantaggio: a differenza di altri dolcificanti sintetici o semisintetici, questo ingrediente naturale non presenta nessun retrogusto. Usando questo prodotto nella realizzazione di dolci, dunque, si avrà solo l’effetto dolcificante, senza mutare il sapore finale della ricetta.

Tutto questo vuol dire che l’eritritolo può essere usato con profitto in cucina e in pasticceria, che può essere utilizzato durante una dieta ipocalorica, e che è l’ideale per tutte le persone che devono abbassare il carico glicemico, dalle persone diabetiche in poi.

Come si usa l’eritritolo in cucina?

L’eritritolo per la cucina e la pasticceria si presenta in polvere e in comodi barattoli, e può quindi essere usato come del normale zucchero (senza però esagerare: meglio restare al di sotto dei 50 grammi di eritritolo al giorno, così da evitare eventuali effetti lassativi).

Può essere usato come qualsiasi altro dolcificante, con il vantaggio di non mutare il sapore finale. Ecco quindi che è possibile preparare delle ottime crostate per diabetici, a partire da una pasta frolla che, pur essendo dolce, non può portare a picchi glicemici: l’ideale è preparare l’impasto con questo dolcificante naturale, con della farina integrale (vedi la linea Bio Line) e senza burro.

In generale, può essere sostituito allo zucchero, partendo dal presupposto che è possibile raggiungere il medesimo potere dolcificante pur assicurando un apporto calorico minore dell’80%.

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