Castagnole: la ricetta delle frittelle di Carnevale
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Il nome delle castagnole deriva dalla loro forma, la quale potrebbe ricordare – a un osservatore molto creativo oppure molto distratto, se proprio vogliamo dirlo – quello delle castagne. Dolce carnevalesco per eccellenza insieme alle frappe, le castagnole in questo periodo si cucinano un po’ ovunque.
La patria delle castagnole è compresa tra il Veneto e l’Emilia Romagna, ma non si può certo trascurare la forte tradizione laziale, che rivaleggia con quella settentrionale. E queste frittelle vanno in realtà forte anche in altre regioni del Meridione, a partire dalla Campania. Insomma, le campagnole sono presenti un po’ qui e un po’ lì, a macchia di leopardo. E possono ovviamente essere presenti anche in casa tua: basta imparare la ricetta di queste frittelle di Carnevale!
Da dove arrivano le castagnole
La ricetta delle castagnole
Non si è certo iniziato ieri a preparare le castagnole per Carnevale. A ben guardare, si trovano delle testimonianze della diffusione di queste sfiziose frittelle già nei secoli addietro. Non si tratta, però, di una ricetta antica, che si rifà al Medioevo: a quanto pare, le castagnole sono state ‘inventate’ intorno al 1600.
Nei ricettari del diciassettesimo secolo, infatti, si trovano delle preparazioni che assomigliano in tutto e per tutto a queste frittelle. Già tale Nascia, il cuoco dei Farnese, descriveva nel 1684 la preparazione di tali struffoli alla romana, ricalcando però l’odierna procedura per fare le castagnole. Quel ricettario, che crea un piccolo cortocircuito linguistico, conferma la presenza di queste frittelle ancor prima del secolo dei lumi.
Proprio nel Settecento, del resto, questo dolce si trova descritto in ben quattro ricettari diversi, e queste volte il nome usato è proprio quello di “castagnole”, a fugare ogni dubbio.
Termometro analogico per la misurazione della temperatura dell'olio durante la cottura dei fritti e della carne per la cottura in forno. La precisione è garantita grazie alla sonda termica in acciaio inox. Il gancio fa si che il termometro si possa appendere alla pentola per misurare costantemente la temperatura dell'olio. Inoltre, le indicazioni grafiche...
Friggitrice in ferro dotata di cestello estraibile. Diametro 34 cm Altezza 13 cm
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Per iniziare, mettiamo in una ciotola come quelle del marchio Kuchenprofi farina, lievito, zucchero, burro ammorbidito a temperatura ambiente e un pizzico di sale, e impastiamo. Aggiungiamo quindi la grappa o il rum, la scorza grattugiata di limone e le uova, una alla volta. Continuare a impastare fino a quando l’impasto non sarà omogeneo, avvolgere il panetto nella pellicola e metterlo per una mezzora in frigorifero.
Tolto l’impasto dal frigo, facciamo le palline: il modo più comodo è fare dei cordoni di impasto di circa 3 centimetri di diametro e tagliarli a pezzi, per poi passarli velocemente tra le mani. Nel frattempo mettere sul fuoco l’olio di semi, portarlo a temperatura e quindi iniziare a friggere, poche alla volta, le palline di impasto: le castagnole saranno pronte quando risulteranno belle dorate e asciutte all’interno (basta provare con uno stuzzicadenti). Usare una schiumarola per porle su carta assorbente, quindi distribuire un po’ di zucchero a velo e servire.
Facile, no?